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PAT di Venezia - Sottoscrizione


 

01-12-2011 - Mercoledì 30 novembre in sala Giunta a Ca' Corner sono stati firmati gli elaborati che riguardano il Pat (Piano di Assetto del Territorio) del Comune di Venezia, dando così l'avvio alla sua adozione. Erano presenti la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, e il vice presidente e assessore all'urbanistica Mario Dalla Tor e l'assessore all'urbanistica del Comune di Venezia Ezio Micelli.

Nel settembre scorso la giunta provinciale ha approvato la conclusione della fase di concertazione con il Comune di Venezia, relativa al Pat comunale. E' ora necessario passare alla fase successiva che prevede la firma degli elaborati tra Comune e Provincia, per consentire all'amministrazione comunale l'adozione del piano.

Il Comune di Venezia sta adottando il Piano di Assetto del Territorio come previsto dalla legge regionale 23 aprile 2004 numero 11 "Norme per il governo del territorio", quale strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo del territorio comunale. Durante il lavoro per l'adozione di questo importante strumento urbanistico, c'è stata un'ampia fase di confronto istituzionale che ha messo in evidenza la necessità di introdurre alcune modifiche ed integrazioni relativamente ai temi viabilità, mobilità ed ambiente, per una migliore armonizzazione delle previsioni negli strumenti urbanistici in formazione sia da parte del Comune di Venezia sai dei Comuni contermini, e un approfondimento sul tema del waterfront e del rapporto terraferma-laguna.

La presidente Zaccariotto: "Siamo davvero soddisfatti di constatare che il metodo di concertazione avviato funziona, ed è particolarmente importante, perché qui si parla del futuro di Venezia, città unica al mondo. Quello che oggi andiamo a concludere è l'ottimo risultato ottenuto grazie al gioco di squadra e con il passaggio delle deleghe dalla Regione alla Provincia la nostra realtà territoriale ha vissuto un passaggio molto importante. Grazie alla collaborazione proficua tra la parte politica e i tecnici di provincia e Comune c'è stato un notevole risparmio di tempo. Non dimentichiamo soprattutto il fatto di aver trovato una valida linea comune sulle scelte importanti per Venezia. Oggi dobbiamo guardare al territorio come un luogo integrato, con problematiche idrauliche, urbanistiche, viabilistiche molto complesse. Parliamo di Venezia, una città che sorge sull'acqua e che presenta molte fragilità dovute all'acqua, una città da valorizzare e proteggere con una visione strategica. Già nei mesi scorsi la Provincia si è attrezzata per cercare di portare avanti con estrema concretezza questo ruolo di coordinamento e salvaguardia del suolo e delle risorse ambientali in generale. Possiamo affermare di avere giocato d'anticipo, abbiamo presentato il Manifesto delle Azioni, nel quale sono fissate regole di pianificazione intese come linee-guida che i Comuni potranno utilizzare nella redazione dei loro strumenti urbanistici, e nella gestione del territorio, avviando con la Provincia un percorso virtuoso verso un futuro sviluppo sostenibile. Il Manifesto delle azioni non rappresenta un ulteriore apparato normativo, ma un documento che individua in sette punti i principi cardine che la Provincia ritiene fondamentali per la gestione e la governance del territorio».

Il vice presidente Dalla Tor: «La firma di oggi è di grande significato politico, perché riguarda lo sviluppo strategico di Venezia. Nelle nostre indicazioni abbiamo voluto guardare lontano, più lontano forse del Comune stesso. Per esempio noi vorremmo pensare ad una Marghera bonificata, con un ambiente riqualificato, dove ci saranno concrete opportunità di rilancio occupazionale, con un ambiente percorso da piste ciclabili, più vivibile. Un'area dove il paesaggio si riappropria della sua importanza strategica, un'idea di waterfront, imparando da esperienze europee similari, in grado di valorizzare il fronte d'acqua di Marghera con progetti architettonici di grande valore e richiamo turistico. Poi, tra i punti affrontati, il Quadrante Tessera con il richiamo forte alla necessità di un accordo di programma con la Regione del Veneto, in quanto progetto strategico, accordo che dovrà tener conto delle opportunità insediative previste. Rispetto al vecchio piano regolatore, che prevedeva già + 40 mila abitanti, non abbiamo aumentato il numero di abitanti previsti, per mantenere suolo e consentire la saturazione degli spazi già esistenti». 

Fonte: Ufficio stampa

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